Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl marketing nell’atelier. Sembra un controsenso ma nell’era dell’omologazione il marketing e gli eventi virano verso il «su misura». Si cambia: via dalla pazza folla. Le aziende devono rapportarsi a consumatori che ora, dopo l’ubriacatura dei grandi numeri, optano verso micro-comunità dove l'autenticità e la rilevanza dell’origine superano la portata quantitativa. Inoltre è il marketing inclusivo ed etico a influenzare le decisioni d'acquisto: quasi l'80% dei consumatori afferma che gli sforzi di diversità e inclusione di un'azienda influenzano le proprie scelte. Anna Capraro

Ogni organizzazione ha bisogno di soluzioni costruite su misura

«C’è una virata delle tendenze», sostiene Anna Capraro, che si definisce professional coaching. Racconta: «Sono originaria di Aquino, in provincia di Frosinone, master in International business, per vent’anni ho girato il mondo perché ero al vertice di multinazionali, ho vissuto le aziende dall’interno, condividendone sfide, trasformazioni e momenti complessi. È lì che ho imparato che non esistono ricette universali e infatti oggi, nell’era della globalizzazione, sta emergendo che ogni organizzazione e ogni persona hanno bisogno di ascolto, metodo e soluzioni costruite su misura, come in una sartoria. Non a caso la scrittrice e sarta Marie Bostwick dice che “Cucire è un atto prezioso per un creativo perché è un modo per calmare la mente, rilassare il corpo e nutrire l’anima”. Adesso che mi sono fermata a Bologna, per ragioni familiari, mi butto nel marketing sartoriale e spiego alle multinazionali che piccolo è bello».