Fastned chiude il primo semestre 2026 con un EBITDA operativo (redditività operativa) di 37,4 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 17,9 milioni dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 109%. Ancora più significativo è il salto dell'EBITDA adjusted, l'indicatore che include anche i costi legati all'espansione della rete: da appena 1,4 milioni di euro nel primo semestre 2025 a 13,7 milioni nello stesso periodo del 2026. La perdita netta, intanto, si è ridotta del 29%, passando da 18,3 a 13,0 milioni di euro. Numeri che raccontano di un'azienda che sta progressivamente trasformando la crescita della rete in redditività concreta.
Ricavi in aumento del 40%, margine lordo all'88%
Il fatturato legato alla ricarica è salito del 40% su base annua, raggiungendo 75,1 milioni di euro, mentre l'utile lordo è cresciuto del 61% arrivando a 66 milioni di euro. Il margine lordo sulle ricariche è passato dal 76% dello scorso anno all'88% del primo semestre 2026, un segnale di efficienza crescente man mano che la rete matura. C'è però una nota tecnica da considerare: il fatturato riportato risente di un impatto negativo di 5 milioni di euro legato agli e-credit olandesi del primo trimestre, non contabilizzabili nel semestre a causa di un disservizio del portale governativo olandese; l'importo dovrebbe essere registrato nel terzo trimestre 2026, senza alcun effetto sull'utile lordo grazie a una compensazione nei costi del venduto.






