Investimenti triplicati nel 2025 (+191% su base annua), per il 32% concentrati sul fotovoltaico, con prospettive sensibilmente superiori alle medie anche nel 2026. Le strategie delle grandi compagnie energetiche emergono dall’ultima ricerca sul comparto della vendita di elettricità e gas agli utenti finali di Cerved Rating Agency.
L’analisi - che va a integrare il recente «Credit Outlook 2026: mid-year review» sul trend di probabilità di default delle imprese italiane al 2027 - si fonda su un panel di società a cui fanno capo il 45% dei volumi di vendita dell’elettricità e il 34% dei volumi di gas (esclusi i primi 10 operatori).
Dai dati emerge un ecosistema di imprese più resiliente rispetto a quando è scoppiata la crisi energetica nel 2022 con la guerra in Ucraina: gli investimenti fatti e quelli previsti per mettersi in sicurezza e diversificare le fonti di approvvigionamento migliorano la posizione finanziaria delle società. E il recente conflitto Usa-Iran non ha fatto lievitare il prezzo del gas tanto quanto quello del petrolio.
Questi elementi hanno permesso alle imprese del panel una ripresa delle marginalità: la crisi del settore post guerra in Ucraina è stata un’ondata per tutto il settore, un percorso che per molte società ha spinto una ristrutturazione interna che oggi mostra i suoi risultati.






