«Sono nervoso, non gioco da tantissimo ma è una vera gioia»: l'ex tennista svizzero è pronto per le parite di esibizione. E dice la sua su Sinner e Alcaraz
La fascetta tra i capelli è sempre la stessa, così come l’eleganza del rovescio a una mano che per lui «non morirà». La giornata inaugurale degli Us Open è stata catalizzata dal ritorno in campo di Roger Federer. Per lo svizzero una lunga conferenza stampa, seguita da un allenamento sull’Arthur Ashe Stadium insieme a Lorenzo Musetti. Federer tornerà in campo nella notte italiana tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto: prima la partita contro Andy Roddick, poi il doppio che coinvolgerà anche Andre Agassi e John McEnroe. «A dire il vero, sono nervoso. Non ho giocato un set da, credo, Hurkacz a Wimbledon, saranno passati cinque anni. È una vera gioia poter tornare dove ho vissuto tanti momenti meravigliosi. I bambini stanno crescendo, quindi potranno godersi qualche partita del loro papà», ha detto la leggenda del tennis.
Roger Federer returns to tennis' biggest stage 🤩 pic.twitter.com/OlGuqNILPW— US Open Tennis (@usopen) August 24, 2026
Musetti: «Un onore condividere il campo con il re»
Sul cemento statunitense Roger Federer ha trionfato cinque volte (consecutive) tra il 2004 e il 2008. Non gioca agli Us Open da sette anni: «Credo sia semplicemente essere riuscito a vincere cinque titoli di fila (dal 2004 al 2008). È l’ultimo Grande Slam della stagione, tutti vogliono vincerlo a tutti i costi, tutti sanno giocare sui campi in cemento, e con l’umidità, il vento e tutte queste differenze da un anno all’altro, è molto difficile. Quindi, ripensandoci, è incredibile». Nella notte italiana tra il 23 e il 24 agosto, il tennista elvetico si è allenato con Lorenzo Musetti, uno dei tanti giocatori con il suo mito, da cui ha proprio ereditato il rovescio a una mano. «Un onore condividere il campo con il re», ha scritto Musetti sui social.











