L'Australia ha vietato dalle sue classifiche musicali ufficiali i brani in gran parte o totalmente generati dall'IA, imponendo che le nuove uscite siano "sostanzialmente realizzate da esseri umani".
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L'Australian Recording Industry Association (ARIA) afferma che le nuove regole sono pensate per "promuovere la natura umana dell'arte", mentre i brani generati dall'IA compaiono sempre più spesso sulle piattaforme di streaming, nelle radio e perfino in classifica.
La decisione arriva dopo le polemiche intorno al DJ australiano Josh Fawaz, la cui cover di "Like A Prayer" di Madonna, realizzata con l'aiuto dell'IA, ha recentemente raggiunto il primo posto nella classifica ARIA dance dei singoli e la posizione numero due nella classifica generale.
Dopo le proteste, Fawaz ha aggiunto i crediti all'IA generativa sul brano, che è stato ascoltato oltre 48 milioni di volte solo su Spotify.










