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La chiesa gremita per il funerale di Riccardo Amadori

Imola (Bologna), 25 agosto 2026 - Una chiesa dei Cappuccini gremita di parenti, amici e persone che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia. Si sono celebrati questa mattina i funerali di Riccardo Amadori, il 32enne morto il 20 agosto in seguito al tragico incidente sul lavoro avvenuto nell’area prospiciente il magazzino di via Mezzocolle, a Imola. Nato il 27 agosto 1994, Riccardo avrebbe compiuto 32 anni tra pochi giorni. Una vita spezzata a un passo dal compleanno, che oggi ha lasciato un vuoto profondo tra quanti lo conoscevano e gli volevano bene. Il giovane imprenditore, titolare di una ditta individuale specializzata in movimentazione terra e scavi, era rimasto gravemente ferito mentre stava effettuando la manutenzione ordinaria di un escavatore cingolato JCB 65-R1. Aveva sollevato la cabina del mezzo per raggiungere le parti interne e il motore quando, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la cabina si sarebbe sganciata dalla sede, colpendolo violentemente alla testa. I soccorsi erano stati immediati e Riccardo era stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna, dove però era morto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate. Questa mattina, davanti all’altare, il dolore dei familiari si è unito a quello dei tanti amici, molti dei quali hanno condiviso con lui lavoro, passioni e momenti della vita. A ricordarlo anche il piccolo cartoncino distribuito per l’occasione: "La tua morte inattesa e rapida lascia un grande vuoto fra tutti coloro che ti amarono. Nel loro animo sarà sempre vivo il tuo ricordo". Al termine della cerimonia la salma è stata accompagnata verso l’area crematoria di Ravenna. Restano i genitori, i fratelli, una sorella e una comunità di amici chiamata oggi a fare i conti con una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.