Un nuovo post discriminatorio colpisce la stella della Nazionale di pallavolo, confermando una scia d'odio digitale che sembra non fermarsi. L'organizzazione a tutela delle donne pronta a ricorrere alle vie legali

Vincere medaglie e far sognare un Paese intero, non è abbastanza per essere lasciati tranquilli: no, per chi non risponde a certi canoni somatici, l’appartenenza all’Italia sembra essere un credito provvisorio che si rinnova a ogni vittoria e rischia di scadere al primo errore. Lo sa bene, ormai, Paola Egonu, campionessa olimpica e punto di riferimento della pallavolo italiana, per la quale ogni sconfitta o momento di flessione rischia di trasformarsi in un processo che va oltre lo sport, sfociando in commenti d’odio sui social media.

Ancora insulti social per Paola Egonu, non c’è pace per lei

L’ennesimo episodio ha visto l’atleta accostata con un intento denigratorio a Varenne, il cavallo da corsa recentemente scomparso. “Varenne 1995-2026” posto sotto la sua foto. Non un semplice insulto isolato, ma una provocazione da centinaia di apprezzamenti che l’Associazione Differenza Donna ha deciso di segnalare a Meta. L’organizzazione ha chiesto la cancellazione immediata di questi contenuti da Facebook, preannunciando che senza un intervento tempestivo, l’organizzazione si rivolgerà alla Magistratura.