Qualcuno lo ha chiamato “effetto Di Leo”, facendo riferimento al procuratore capo di Agrigento e alla sua linea di fermezza sul tema delle demolizioni. Si tratta di una rinnovata attenzione, per così dire, da parte del Comune di Agrigento verso le questioni mai affrontate dal punto di vista urbanistico.
Nelle scorse settimane si sono susseguiti infatti diversi dinieghi per pratiche di concessione risalenti anche a 40 anni fa, persone a vincolo dove, comunque, le pratiche stesse non potevano a volte essere presentate.
Anche se non si è effettivamente messo mano alla situazione più spinosa, cioè Maddalusa, tanta efficienza da parte del Comune ha sorpreso persino l’amministrazione e, dicono i malpensanti, potrebbe essere collegata proprio all’attenzione della Procura verso le zone grigie che in questi anni hanno ignorato la problematica abusivismo.
Proprio in questi giorni è stata anche firmata un'ordinanza di demolizione e rimessa in pristino dei luoghi per un lotto di terreno situato in via Fiume Simeto.
La zona interessata ricade in un'area sottoposta a vincoli di salvaguardia ambientale e vincolo sismico del Piano regolatore generale, qualificata come zona di verde agricolo e di interesse archeologico.








