POLCENIGO (PORDENONE) - Nasce a Polcenigo un comitato di cittadini contrario alla rotonda e al parcheggio in via Polcenigo. Sono i Cittadini Attivi per Polcenigo: la comunità che unisce il borgo nasce dal basso. Vanno al di là dei colori politici e sono uniti da «una forte identità territoriale» come racconta il gruppo spontaneo, che sul web ha già valicato il territorio comunale e ha raccolto adesioni per la causa: «Siamo indipendenti. Tutto è iniziato stringendoci attorno al nostro territorio e ai suoi legami».
LA QUESTIONE È Nora Piccin a dare voce al gruppo, che non ha un vero e proprio leader: «Le storie più belle – spiega - spesso, nascono dove la terra incontra la cura delle persone. A Polcenigo, uno dei “Borghi più belli d’Italia” e fiero del titolo di “scrigno verde”, quel luogo di cura ha un nome preciso: il “luoc dei Festina”, in via Polcenigo. È qui che, senza alcun clamore o sigla politica, ha preso vita il gruppo dei Cittadini Attivi per Polcenigo, una rete spontanea di residenti nata con l’unico obiettivo di tutelare il patrimonio storico, ambientale e sociale del paese. Dalle ramaglie alla comunità: la rinascita del prato». Così si ricorda il terreno incolto degli anni ‘90 e inizio 2000, la scelta di conservare e ripristinare un ambiente vicino al corso d’acqua del Gorgazzo, appena partito dalla sorgente e diretto nel centro storico, e il coinvolgimento di vicini e amici. LA STORIA «Tutto ha inizio quando la famiglia Miles acquista il terreno, nel 2022 - spiega Piccin -. Da quel momento, attorno all’area si attiva un passaparola naturale, che coinvolge. Il primo custode di questo spazio è Toio, Vittorio Toffolo, falegname locale e animatore di comunità d’altri tempi, che decide di dedicare il proprio tempo libero a strappare la zona all’abbandono. Così l’area incolta, un tempo soffocata da rovi e ramaglie, si trasforma in un prato curato. Il “luoc” diventa un punto di riferimento per lìincontro. Un legame sociale così forte da far recuperare la storica tradizione del falò dell’Epifania, con la partecipazione attiva di tantissimi residenti». SORPRESA La brutta sorpresa del progetto comunale ha movimentato le coscienze; la visione dei disegni è stata una triste conferma alle voci: «Il progetto prevede un’opera dall’impatto pesantissimo. L’abbattimento di un muro storico e la realizzazione di una rotatoria, sproporzionata all’ingresso del paese. L’amministrazione ha deciso senza una progettazione partecipata, se si esclude un unico incontro pubblico nel 2019 al Teatro Comunale, dove il tema centrale era la riqualificazione di Piazza Plebiscito. In questo momento di emergenza la rete si allarga e si struttura il gruppo dei “Cittadini Attivi”. Abbiamo chiesto aiuto ad alcuni consiglieri comunali di minoranza della lista “Polcenigo Futura”, solo come supporto per la corretta presentazione dei documenti. La spinta, le decisioni, le assemblee pubbliche e la stesura della petizione popolare (che ha già raccolto oltre 600 firme verificate) appartengono interamente alla cittadinanza dal basso».Dalla mobilitazione il gruppo è passato all’azione: richiesta di accesso agli atti, contatti con associazioni ambientaliste e di tutela del patrimonio come Legambiente e Italia Nostra, mentre altre azioni sono avviate. «Il primo passo – conclude Piccin - è stato unire le persone; il secondo, smontare punto per punto le criticità tecniche e ambientali di un progetto che rischia di sfregiare l’ingresso del borgo». Il sindaco Antonio Del Fiol ha spiegato a suo tempo che si tratta di un progetto definitivo-esecutivo, corredato da relazioni tecniche specialistiche e pronto a essere cantierato; si vedrà se ci saranno ripensamenti.






