Lunedì sera Rai 2 ha interrotto Il Codice Da Vinci prima del finale per lasciare spazio a Il Processo al 90°. Sui social è partita la protesta degli spettatori. Dalla Rai nessuna spiegazione.

Alle 21.20 di lunedì 24 agosto Rai 2 ha mandato in onda Il Codice Da Vinci. Tom Hanks, la regia di Ron Howard, il romanzo di Dan Brown che vent'anni fa ha fatto discutere mezzo mondo. Due ore e mezza di anagrammi, criptex, inseguimenti dentro il Louvre. Poi, quando Robert Langdon stava per chiudere il cerchio, il film si è fermato. Spot pubblicitari. E subito dopo la sigla del Processo al Lunedì. Il finale non è mai andato in onda.

Il film interrotto a un passo dalla soluzione Il taglio non è caduto in un punto qualsiasi. È caduto sulla sequenza che scioglie l'enigma costruito per l'intera durata del film: dove sia il Graal, cosa sia davvero, perché mezza cristianità lo cerchi da secoli. Chi guardava senza conoscere la storia si è ritrovato davanti alla pubblicità al posto della risposta. Il Codice Da Vinci dura circa 150 minuti. Partendo alle 21.20, con i blocchi pubblicitari di mezzo, i titoli di coda sarebbero arrivati ben oltre la mezzanotte. Ma nella seconda serata del lunedì Rai 2 ha un impegno fisso, l'approfondimento sportivo del dopo campionato, e lunedì 24 agosto quell'impegno pesava il doppio: era la prima puntata della nuova stagione, quella che accompagna il ritorno della Serie A. Qualcosa doveva saltare. E saltare è stato proprio il finale.