Protesta di tanti telespettatori per quanto accadut ieri, lunedì 24 agosto, quando Rai 2 ha mandato in onda Il Codice Da Vinci alle ore 21:20, per poi interromperlo poco prima della fine. Il romanzo di Dan Brown che vent'anni fa aveva avuto enorme successo anche ieri è stato seguito da numerosi telespettatori ma, proprio sul più bello, è stato interrotto. Spot pubblicitari e subito dopo la sigla del 'Processo del Lunedì'.
La polemica contro la Rai Il film si è interrotto ad un passo dalla fine e il taglio non è caduto in un punto qualsiasi, bensì sulla sequenza che scioglie l'enigma costruito per l'intera durata del film: dove sia il Graal, cosa sia davvero, perché mezza cristianità lo cerchi da secoli. Chi guardava senza conoscere la storia si è ritrovato davanti alla pubblicità al posto della risposta. Il Codice Da Vinci dura circa 150 minuti. Partendo alle 21.20, con i blocchi pubblicitari di mezzo, i titoli di coda sarebbero arrivati ben oltre la mezzanotte. Ma nella seconda serata del lunedì Rai 2 ha un impegno fisso, l'approfondimento sportivo del dopo campionato, e lunedì 24 agosto quell'impegno pesava il doppio: era la prima puntata della nuova stagione, quella che accompagna il ritorno della Serie A. Hanno dovuto rinunciare a qualcosa e hanno scelto di rinunciare al finale del codice Da Vinci, scatenando l'ira di tanti telespettatori. Rai 2 pubblicizza da giorni la trilogia di Dan Brown. Ecco come stasera ha brutalmente tagliato il finale de “Il Codice Da Vinci” per fare spazio a “Il Processo del Lunedì”, in barba al rispetto dovuto a chi paga il canone e aspetta le 21.30 per la prima serata pic.twitter.com/udcfnPWth7 — Il Grande Flagello (@grande_flagello) August 25, 2026 Tanti post di protesta e dissenzo sui social contro la Rai: "Complimenti #RaiDue: stasera Il Codice da Vinci aveva un mistero in più. Non quello del Graal, ma che fine abbia fatto il finale del film", scrive un utente. Un altro alza il tono e chiede riparazione: "Se avete almeno un po' di rispetto per chi guarda, ma anche verso voi stessi e verso il vostro lavoro, come minimo ridate il film stasera per intero e chiedete scusa". C'è chi tira in ballo il canone e chi la catena di comando. "Il disprezzo della Rai per il proprio pubblico è incredibile", si legge in un altro messaggio, che poi allarga il discorso alle responsabilità: "In nessuna azienda seria i responsabili sarebbero ancora al loro posto a percepire uno stipendio". Da parte della Rai non è ancora arrivato nessun messaggio o comunicato di scuse.










