CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – I Musei come “servizio pubblico essenziale”, come luoghi in cui si esercita il “diritto al patrimonio” di tutte le persone. Sono agorà di confronto e spazi di visione e costruzione del futuro. Sono luoghi che attivano il pensiero critico delle persone. Questo, e molto altro viene esplicitato nella definizione corrente di Museo approvata da ICOM a seguito della revisione mondiale del 2022, nella normativa di settore e nel codice etico dei Musei. Ed è questa che deve essere la comune bussola di tutti i musei. Il miglioramento continuo attraverso tutti gli standard e i Livelli Uniformi di qualità del Sistema Museale Nazionale. La relazione con la comunità. La protezione e interpretazione del paesaggio culturale.

Sono stati solo alcuni degli argomenti discussi al Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” di Corigliano Rossano. L’occasione è stata il focus group “Musei d’impresa per lo sviluppo del territorio: impatto economico, culturale e sociale e qualità museale in evoluzione”.

IL MUSEO DELLA LIQUIRIZIA AMARELLI

L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento Regionale Calabria e Basilicata di ICOM Italia. Proprio il museo ospitante, grazie all’azione della famiglia e di Pina Amarelli, è un esempio evidente di fulcro della memoria e dell’identità produttiva del territorio. E ha permesso di mettere in evidenza come l’esperienza museale nata in seno alle imprese possa generare concrete ricadute. Durature. Sul piano sociale, culturale ed economico. A patto di essere progettata con continuità e attenzione alla qualità, possa generare concrete ricadute.