Arezzo, 25 agosto 2026 – Un nuovo modo di vivere le Foreste Casentinesi e i trekking che si possono fare all’ombra di faggi e abetaie. Un cammino lento, consapevole, fatto di silenzio e di osservazione accompagnati da una guida e da un artista, con un taccuino e gli acquerelli nello zaino per fermare emozioni, istanti e paesaggi durante il percorso. Si proprio come facevano i viaggiatori tra Seicento e Ottocento.
Un metodo antico per vivere e conoscere il Parco. Lo scopo? «Vedere un bosco mentre lo disegniamo, ascoltare un fiume attraverso un acquerello, conoscere le essenze di un prato facendo stampe botaniche con gel e inchiostro tipo monotipie», spiegano gli organizzatori. Si tratta di «Appunti di paesaggio» nuova proposta dell’Unione dei comuni montani del Casentino nell’ambito delle attività dell’Ecomuseo, in collaborazione con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e le guide di Altertrek. Accompagnati dall’artista visivo Roberto Ghezzi (nella foto), appena tornato dalla Mongolia, che fissa i ricordi dei suoi viaggi nel mondo non solo nelle sue naturografie ma anche in un diario fatto di segni e colori, e dalla guida ambientale Marta Signi che spiega passo dopo passo come cambiano la foresta e la natura del Parco, i camminatori porteranno nel zaino taccuini, acquerelli, pennello e matita e uno stampino gel per imprimere su carta foglie, fiori e tracce del bosco. Un percorso a tappe per vedere, ascoltare e fissare su album le sensazioni. Prossimo appuntamento à il 6 settembre: tappa alle sorgenti dell’Arno e al lago degli Idoli e il 20 settembre trekking alla riscoperta delle “case del fuoco” tra Raggiolo e Quota. Info 3200676766.








