La Coldiretti plaude all’iniziativa del ministero dell’Agricolturà e della Sovranità alimentare, guidato da Francesco Lollobrigida, che ha lanciato una campagna pubblicitaria per promuovere il grano al 100% italiano e la trasparenza sui prodotti che finiscono sugli scaffali dei supermercati.L’associazione degli agricoltori ieri ha divulgato una nota per evidenziare che «gli spot realizzati dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare sono enormemente utili per la difesa della salute delle persone e del reddito degli agricoltori. Aiutano i cittadini a leggere le etichette e promuovono la pasta fatta con il 100% di grano italiano. Un’operazione che contribuisce a smascherare un grande inganno che si perpetra da sempre sugli scaffali dei supermercati, dove leggi made in Italy sull’etichetta, ma spesso trovi pasta fatta con grani non italiani». La pubblicità - che ha visto partecipare i campioni e le campionesse della Nazionale di Pallavolo - ricorda l’obbligo di indicare il Paese di coltivazione del grano e di molitura per valorizzare la produzione locale e difendere il Made in Italy per sostenere l’intero comparto economico. Vent’anni fa il fatturato totale dell’industria pastaria italiana era di 3,5 miliardi; oggi oscilla fra i 7 e i 7,2 miliardi. Di questa quota circa il 40% è destinato al consumo interno, il restante 60% viene esportato. Vent’anni di boom quindi, vent’anni all’insegna di una narrazione «Pasta italiana = grano italiano». Lo sanno bene i pastai e i loro investimenti pubblicitari lo confermano non ne hanno garanzia i consumatori. Un inganno - prosegue Coldiretti - che penalizza tutti i cittadini italiani, perché fa male all’agricoltura, all’ambiente e alla salute. «Importiamo soprattutto grano canadese, essiccato con il glifosato, molecola considerata da molti studi potenzialmente cancerogena». Un trattamento che «è, non a caso, vietato in Italia e in Europa, dove però ne è, a nostro avviso paradossalmente, ammessa l’importazione». Lasciare che «il consumatore possa essere informato e scegliere di conseguenza se consumare un grano essiccato chimicamente o uno lasciato maturare al sole, crediamo sia il minimo». In questa direzione, conclude la Coldiretti, la messa in onda degli spot sulla pasta è «una grande operazione verità messa a punto dal Ministero, che può dare ossigeno ad una filiera asfissiata dai comportamenti speculativi di quelli che chiamiamo trafficanti di grano».
Coldiretti plaude allo spot per il grano italiano
Il ministero lancia la campagna per aiutare a riconoscere da dove viene la materia prima










