TREVISO - Ad incastrarlo è stata la dash-cam installata su un'auto che lo seguiva: ha ripreso il momento esatto in cui, il 25 aprile scorso, una Toyota Rav 4 ha investito una donna di 61 anni mentre procedeva in sella sulla sua bicicletta lungo via Castagnole, all'altezza dell'incrocio con via Ragazzi del '99, scagliandola a terra e poi proseguendo senza fermarsi. Si parlò di pirata della strada, individuato nel giro di poche ore e denunciato per lesioni ed omissione di soccorso. Ma oggi la storia ha preso una piega inaspettata: dopo aver analizzato a fondo le immagini, la Polizia Stradale ha depositato in Procura una denuncia per tentato omicidio. Ad essere accusato è uno studente universitario di 25 anni residente a Treviso. L'accusa è precisa per un motivo: la traiettoria dell'auto al momento dell'impatto non appare casuale, ma dimostra una volontarietà che per gli investigatori della Stradale è evidente.
Il ragazzo, nei giorni scorsi, è stato interrogato e si è difeso dicendo di non essersi accorto di nulla: «Non mi sono fermato solo perché non mi sono reso conto di aver urtato la bicicletta». E ha ovviamente negato ogni tipo di volontarietà. Le indagini sono ancora in corso e ancora molti dettagli devono essere chiariti. La storia La sera del 25 aprile, un sabato, verso le 19 all'altezza dell'incrocio tra via Castagnole e via Ragazzi del '99 si notano una donna che procede in bicicletta con un mini-trenino di tre auto che la segue. La Toyota era la seconda auto del terzetto. Le immagini della dash-cam mostrano la prima auto rallentare e allargarsi leggermente sulla sinistra verso la linea di mezzeria in un momento in cui nell'altra corsia non c'era nessuno: classica manovra per evitare un ciclista e procedere. La prima auto passa quindi tranquillamente. Poi le immagini inquadrano la Toyota che inizia a fare la stessa manovra.E qui succede qualcosa: l'auto prima si allarga per superare la bici, poi rientra all'improvviso sterzando bruscamente e urtando la bicicletta. Si vede la donna cadere e le ruote della Toyota passarle a pochi centimetri dalla testa, rischiando seriamente di colpirla e probabilmente ucciderla. Una manovra a dir poco azzardata e, di sicuro, del tutto fuori posto. In più la Toyota non si ferma, non rallenta ma procede per la sua strada. Si ferma invece la terza auto, quella che ha ripreso tutto.Il conducente scende e chiama i soccorsi assistendo la signora a terra. Nel giro di pochi minuti arriva l'ambulanza del Suem che porta la donna in Pronto Soccorso dove le vengono diagnosticati vari traumi: le sue condizioni vengono ritenute serie ma non tali da metterla in pericolo di vita. Sul posto arriva anche la Polizia locale e una pattuglia della Stradale a cui viene affidato il video girato dalla dash-cam. Le immagini sono nitide e gli agenti individuano subito la targa del pirata della strada. Il giorno dopo vanno a casa sua e scoprono che si tratta di uno studente di 25 anni che viene denunciato per lesioni colpose stradale e omissione di soccorso.Ma quel video nasconde anche dell'altro. Gli investigatori le confrontano anche quelle del sistema di video sorveglianza di una villetta che si trova proprio all'altezza dell'incrocio e scoprono che la traiettoria seguita dall'auto del presunto pirata è troppo anomale per essere casuale: la Toyota dopo essere allargata sterza con decisione come per colpire la bicicletta. Per la Polizia stradale questo è un segno evidente di volontarietà. Da qui la denuncia per tentato omicidio.








