L’Italia dispone di una ricerca scientifica di eccellenza, di un solido tessuto manifatturiero e di competenze industriali riconosciute a livello internazionale. Eppure, fatica a trasformare questi asset in innovazione, brevetti e imprese tecnologiche. Una ricerca di TEHA Club e InnoTech Hub ricostruisce in modo integrato l’intera filiera dell’innovazione italiana, individuando i principali colli di bottiglia e proponendo una strategia di techshoring per rafforzare la competitività del Paese.Infatti, se guardiamo al posizionamento nell’ecosistema internazionale dell’innovazione industriale, l’Italia dispone di asset reali e riconosciuti: una base scientifica eccellente, infrastrutture di ricerca di rilievo internazionale, competenze industriali radicate in territori a forte vocazione produttiva. La catena che dovrebbe collegare conoscenza, tecnologia e mercato tende però a interrompersi nei passaggi intermedi, disperdendo un potenziale che altre economie stanno invece capitalizzando. La soluzione è compiere scelte mirate, costruendo sulle eccellenze esistenti e sviluppando ecosistemi capaci di attrarre e trattenere capitale, talenti e innovazione. Il futuro tecnologico dell’Italia sarà quindi il risultato di scelte, investimenti mirati e capacità di visione.Indice degli argomenti
Come costruire una strategia di techshoring per l'Italia: la proposta - Agenda Digitale
L'Italia fatica a trasformare i propri asset in innovazione: la strategia di techshoring proposta da TEHA e InnoTech Hub punta ad allineare le catene del valore nazionali ai grandi trend tecnologici globali






