Intel ha fornito nuovi dettagli tecnici sui processori Xeon 7 "Diamond Rapids", la prossima generazione di CPU server destinata ai datacenter e, in particolare, ai carichi di lavoro legati all'Agentic AI su scala enterprise. L'azienda descrive Diamond Rapids come un processore "versatile" progettato per combinare capacità di calcolo scalabili, un sottosistema di memoria unificato e una parte di I/O flessibile, con l'obiettivo di mantenere prestazioni e scalabilità elevate anche nei carichi caratterizzati da un intenso utilizzo di CPU, memoria e acceleratori.
Clicca per ingrandire
Alla base della piattaforma c'è il processo produttivo Intel 18A-P, evoluzione del 18° destinata ai prodotti ad alte prestazioni e pensata per offrire un compromesso più favorevole tra consumi e prestazioni. Diamond Rapids sarà inoltre un progetto realizzato interamente utilizzando tecnologie e nodi produttivi Intel: i chiplet dei core saranno prodotti con processo Intel 18A-P, i Base Tile utilizzeranno Intel 3-T e i Fabric Hub Tile saranno realizzati con Intel 3.
Il risultato è un'architettura fortemente disaggregata, nella quale le diverse funzioni del processore vengono distribuite su più tile. Il package comprende due Fabric Hub Tile, quattro Base Tile e 16 Core Chiplet. Ogni Core Chiplet integra 16 P-Core "Panther Cove", per un massimo complessivo di 256 core per socket. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 128 core delle configurazioni di punta di Granite Rapids, lo Xeon 6 basato su P-core.










