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Dimitri Canello e Mario Parolari

Il 21enne trevigiano muove gli arti ed è passato dal letto alla poltrona (per qualche minuto). La famiglia è prudente: «E' ancora presto e non può mangiare da solo»

Nicola Maggiotto è sveglio, parla, riconosce i genitori e gli infermieri, interagisce con chi gli sta accanto e chiede già di poter tornare a casa. Un altro passo avanti, forse il più significativo degli ultimi giorni, nel percorso di recupero del 21enne di Asolo, ricoverato a Barcellona dopo la terribile aggressione subita nella notte del 12 agosto.

Le condizioni di Nicola continuano dunque a migliorare e le notizie arrivate oggi dall’ospedale catalano riaccendono ancora di più la speranza della famiglia. A riferire gli ultimi aggiornamenti è l’avvocata Monica Cornaviera, legale che sta seguendo la famiglia Maggiotto, secondo cui l’evoluzione clinica resta positiva: «Questa mattina (ieri, ndr) - spiega - è stata rimossa anche la sonda utilizzata per monitorare la pressione cerebrale, un ulteriore elemento che testimonia i progressi compiuti dal giovane». Nicola, dopo giorni trascorsi in condizioni estremamente delicate, è ora in grado di parlare e di riconoscere le persone che gli stanno vicino». «Vorrebbe già tornare a casa», riferisce la famiglia, raccontando anche la voglia del 21enne di lasciarsi alle spalle il prima possibile questa drammatica esperienza.