ASOLO (TREVISO) - Una visita in ospedale, accanto ai genitori di Nicola, per portare la sua vicinanza in giorni segnati dall'attesa e dall'apprensione. Ieri mattina Mattia Lupini, console del Consolato generale d'Italia a Barcellona, ha raggiunto l'hospital del Mar, dove da oltre una settimana è in coma farmacologico Nicola Maggiotto, il 21enne aggredito a pugni la sera di mercoledì 12 agosto all'esterno del SeaSea Club.
La visita Il console, che segue e assiste la famiglia fin dalle ore successive all'aggressione, ha incontrato la famiglia del ragazzo e ha avuto modo anche di vedere Nicola. Una presenza che, racconta la zia del giovane dopo aver parlato con la sorella, ha rappresentato un importante sostegno per la famiglia. «Mia sorella mi ha raccontato dell'incontro con il console, che ha avuto modo anche di vedere Nicola - riferisce la zia Anita Pellizzari, assessore alla Cultura di San Zenone -. Sia lei sia mio cognato si sono sentiti confortati dalla sua visita e dall'attenzione che il Consolato ha dimostrato loro fin dal primo momento».Le condizioni Intanto, dall'ospedale arrivano piccoli segnali incoraggianti, anche se la cautela resta massima. Le condizioni di Nicola stanno lentamente migliorando e i sanitari hanno cominciato a ridurre in maniera graduale la sedazione in vista di un possibile risveglio. Il 21enne resta però, al momento, in coma farmacologico e ogni passaggio viene valutato giorno dopo giorno dal personale che lo ha in cura. «I medici stanno procedendo con grande prudenza - aggiunge Pellizzari - diminuendo poco alla volta la sedazione. I genitori di Nicola sono profondamente riconoscenti ai medici e agli operatori che lo stanno seguendo con grandissima attenzione e che, in questi giorni difficilissimi, hanno sempre dimostrato nei loro confronti accoglienza, disponibilità e solidarietà». Da ieri il giovane è seguito anche da un fisioterapista, con l'obiettivo di preservare il tono muscolare e la mobilità delle articolazioni durante il periodo di immobilità. Nel team dell'ospedale è presente anche un primario neurochirurgo italiano che, pur non avendo direttamente in carico Nicola, sta contribuendo a facilitare il dialogo tra i sanitari spagnoli e i genitori. L'Hospital del Mar ha inoltre attivato una rete di assistenza attorno alla famiglia. Ai genitori sono stati messi a disposizione il supporto psicologico e un servizio di mediazione linguistica, mentre attraverso una fondazione è stata facilitata anche la ricerca di una sistemazione nelle vicinanze dell'ospedale. Daniele e Loretta hanno espresso anche il desiderio di ricevere un sostegno spirituale. Hanno così incontrato don Gianpaolo Ghisleri, della Comunità cristiana italiana di Barcellona, che ha deciso di coinvolgere i fedeli in un momento di preghiera per Nicola e per la sua famiglia. Oggi alle 19, nella chiesa di Sant'Anna a Barcellona sarà celebrata una messa durante la quale la comunità cattolica italiana si unirà nella preghiera per il 21enne.Le indagini Gli investigatori hanno acquisito numerosi filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza del locale e dell'area vicina al porto e stanno raccogliendo le testimonianze di chi potrebbe aver assistito all'aggressione. Anche la famiglia ha deciso di rafforzare la propria assistenza legale. Accanto all'avvocato italiana Monica Cornaviera è stato incaricato un professionista che possa seguire direttamente il procedimento in Spagna e mantenere un contatto costante con investigatori e autorità giudiziaria. Si tratta dell'avvocato Alessio Castellano, del Foro di Barcellona.











