di
Giusi Fasano
Crans, Moretti resta in cella per le presunte violenze. L’ipotesi di dissidi sulla difesa
DALLA NOSTRA INVIATACRANS MONTANA (SVIZZERA) Siete stati voi a chiamare la polizia? L’uomo e la donna che ci parlano affacciati alla ringhiera del terrazzo si guardano stupiti. Sorridono. «Questo non glielo posso dire» risponde lei. E lui: «Su questo no comment, non le possiamo dire niente». Li prendiamo come due sì.
Del resto non possono che essere stati loro a telefonare alla polizia la notte fra l’11 e il 12 agosto. Sono i vicini di casa dei Moretti. La loro abitazione è la più vicina a quella di Jacques e Jessica Moretti, e quella notte quei due litigarono come non era mai successo. Molto più di una sfuriata passeggera. Urlavano. Tanto da farsi sentire dai vicini, appunto, e probabilmente (ma anche su questo loro si appellano al «no comment») nell’aria si diffusero parole cariche di minacce. Per questo chiamarono il numero di emergenza e nel giro di pochi minuti la polizia suonò alla porta della coppia del Constellation. Risultato: gli agenti chiesero un’ambulanza per lei (che fu accompagnata in ospedale) e portarono via lui che, su ordine della Procura generale vallese, finì in «detenzione preventiva» per violenza domestica.











