HomeCronacaRogo di Crans-Montana, incognite sull’inchiesta dopo l’arresto di MorettiLa nuova indagine per violenza domestica può avere ripercussioni sul procedimento per la strage. Gli avvocati delle famiglie: “Profondi interrogativi”Jacques e Jessica MorettiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCrans-Montana (Svizzera) – Dopo l’arresto di Jacques Moretti – accusato di aver aggredito e mandato in ospedale la moglie Jessica nella notte tra l’11 e il 12 agosto, a seguito dell’allarme lanciato dai vicini di casa – si attendono i possibili sviluppi sull’inchiesta principale. Uno degli avvocati di parte civile lanciare l’allarme: “Se finora l’inchiesta sulla strage di Crans-Montana è stata un percorso a ostacoli, ora può diventare un campo minato”. Secondo quanto emerso, il provvedimento a carico dell’imprenditore – che era libero su cauzione – non è scattato per una denuncia diretta della donna, ma d’ufficio dopo la segnalazione inviata dalla struttura sanitaria.
L’uomo, co-proprietario con la moglie del bar Le Constellation teatro del tragico incendio di Capodanno in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, si trova ora in custodia cautelare in carcere in attesa delle decisioni della magistratura sul nuovo fascicolo per violenza domestica. L’attenzione degli osservatori è rivolta alle inevitabili ripercussioni sul procedimento penale per omicidio, incendio e lesioni colpose. Non è affatto scontato il rispetto del calendario dei prossimi interrogatori della coppia, fissati per il 26 ottobre e per il 2 dicembre davanti alle pm Catherine Seppey e Victoria Roth.










