Teheran ha trasformato la malavita criminale in un vero e proprio braccio armato per i propri scopi geopolitici. Un modello operativo che trova la sua espressione più spietata nell’ingaggio di organizzazioni scandinave come la rete Foxtrot e nella deliberate strumentalizzazione di giovani e adolescenti marginalizzati.
Foxtrot ha una lunga storia di attività criminali in tutta Europa, spesso allineando i propri piani agli obiettivi iraniani prendendo di mira soprattutto israeliani e in particolare ebrei. Il gruppo, responsabile di 35 omicidi e numerosi attentati, è stato fondato nel 2010, inizialmente impegnato principalmente in atti di violenza tra bande e traffico di droga e armi nel Nord Europa. È stato creato da Rawa Majid, un curdo svedese di origine iraniana.
Nel tempo, il gruppo si è progressivamente allineato agli obiettivi strategici iraniani per contrastare gli avversari in Europa e, secondo alcune fonti, ha stabilito legami con il Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano (MOIS). Nel gennaio 2024, il gruppo ha pianificato un attacco all’ambasciata israeliana a Stoccolma, con esplosivi posizionati all’ingresso del complesso, ma l’operazione è stata sventata dalle forze dell’ordine prima che gli esplosivi detonassero.






