Le fotografie parlano e a differenza dei rendering sono vere. Raccontano una piazza che è stata cuore pulsante della vita della città, in cui le persone si incontravano e facevano festa, dove si scandiva il tempo delle stagioni, con le fiere, i mercati, le corse a cavallo o in bicicletta. Tempi antichi, ma da ricordare, per avere uno sguardo su un futuro difficile da immaginare, anche perché tutto intorno è cambiato.
Piazza Mercatale, adesso, è un non luogo, in cui purtroppo non si riesce nemmeno a far crescere gli alberi, seccati dall’atroce caldo di questa estate (salvarli non era poi così complesso). E’ fra le piazze più grandi d’Europa, è diventata un maxi parcheggio e arteria fondamentale di attraversamento della città. Perfino in questi giorni d’agosto la sera capita di mettersi in coda, fra posteggi in seconda fila e manovre dei bus alle ultime corse prima del buio. Piazza Mercatale vive dopo il tramonto, con i suoi locali e il parcheggio al servizio della movida. Immaginare come cambiarla non è semplice: non possono sparire le auto senza un piano B.
Il famoso progetto abortito della giunta Romagnoli prevedeva un parcheggio interrato sotto il giardino del tondo Valentini, ci furono le migliaia di firme raccolte per salvare gli alberi e il verde, l’intervento della Soprintendenza e le elezioni in arrivo. Si decise di rinviare ogni decisione a un progetto complessivo di sistemazione del centro, comprese le scelte sul futuro del Misericordia e Dolce, in vista della costruzione del nuovo ospedale. Era 18 anni fa. Nel frattempo sono aumentate le macchine, i problemi di sicurezza, il degrado. Nessun progetto è stato più seriamente preso in considerazione.








