TREVISO - Ancora un altro maxi colpo messo a segno in città: nella notte tra mercoledì e giovedì scorso è stata presa di mira l’abitazione della famiglia di Francesca Tessari nel quartiere di Santa Maria del Rovere. Il copione, come per i furti commessi negli stessi giorni in altre vie del centro, è sempre lo stesso: la banda ha approfittato dell’assenza dei proprietari in vacanza per entrare in azione. «Ci siamo accorti che erano all’interno di casa nostra dalle notifiche dell’allarme mentre eravamo in ferie montagna - afferma amareggiata la vittima -. Hanno scardinato la porta blindata e sono entrati nonostante il rumore della sirena». Come nei casi precedenti, il bottino è ingente: oltre centomila euro tra bracciali, collane e anelli. «Ricordi di una vita - continua amareggiata -. Ma quello che fa più male è l’indifferenza del vicinato che non ha allertato nessuno tra polizia e carabinieri, nonostante avessero sentito la banda armeggiare contro la porta».
La dinamica La famiglia ha sporto denuncia alla polizia. «Abbiamo scoperto tutto quando siamo tornati». Il commando aveva scavalcato la recinzione, divelto le luci del giardino per non dare nell’occhio, diretti verso l’ingresso. «Gli esperti ci hanno detto che per aver aperto un portone così devono aver lavorato almeno un’ora con degli strumenti appositi - specifica Tessari ancora con il cuore in gola -. C’è chi ha sentito molto forti tanto da pensare di avere i ladri e comunque sono colpi che non avvengono durante il giorno ma sono stati sentiti alle due di notte». Incuranti dell’allarme suonare, la banda ha rovistato in tutta la casa, utilizzando probabilmente anche un metal detector con cui hanno localizzato subito il nascondiglio dove la famiglia teneva tutti gli oggetti preziosi: «Regali di laurea, anelli da allargare, un bracciale che mio marito mi aveva fatto trovare sotto il cuscino», elenca la vittima con la voce rotta dal dispiacere. Era tutto in una scatola anche con altri preziosi di bigiotteria ma non dall’uguale valore, che sono stati perciò gettati in un angolo del giardino. La telecamera Parte della fuga è stata ripresa da una telecamera esterna, che mostra un’auto bianca con cui poi si sono allontanati. Secondo le prime ipotesi, potrebbe trattarsi di ladri trasfertisti. Certo è che resta il senso di insicurezza. «Non avrei mai pensato di non sentirmi sicura a casa mia», conclude Tessari.Questo è così il sesto furto registrato in pochi giorni in città: i precedenti, a partire dal fine settimana di Ferragosto, si sono registrati in via Stangade (zona Santa Caterina), via Pescatori (laterale di Corso del Popolo), via Oriani, via Selvana e via Montello. A parte il primo dove una banda di ladri aveva portato via 200mila euro tra denari, orologi e preziosi, gli altri si aggirano sui 100mila euro. In tutti i casi indaga la polizia. Alcuni dei furti messi a segno, potrebbero essere legati allo stesso commando, quello ripreso dalle telecamere della tabaccheria di via Montello nella notte tra martedì e mercoledì di una settimana fa: quattro uomini, coperti da cappello, felpa e guanti, in fuga in auto.







