Alla fine dell'icastico editoriale Orsi&Tori pubblicato su Milano Finanza, il direttore-editore Paolo Panerai pone due domande alle quali, pur apparendo retoriche, i lettori, quorum ego, non possono non sentirsi comunque stimolati a rispondere.

La tesi, che è sviluppata magistralmente, riguarda, essenzialmente, il ruolo che la politica sta avendo nei progetti di aggregazioni bancarie in corso, come è ormai indiscutibile per tutti.

Il direttore ne è giustamente convinto e chiede: se Siena fosse rimasta «rossa» tutto ciò che sta succedendo sarebbe del pari accaduto?

Siena «rossa», ma, quanto al Monte dei Paschi aperta ad altre forze politiche, economiche e sociali, finanche ad associazioni religiose, ha visto per moltissimi decenni lo splendore del Monte, con tutti i governi (non rossi) della prima Repubblica.

In precedenza, finanche Benito Mussolini aveva battuto la ritirata quando aveva progettato di formare autocraticamente l’intero vertice dell'istituto e ciò per la compatta, ferma reazione della società senese.