Fermate più vicine alle aziende, corse sintonizzate sui turni delle fabbriche e tempi di attesa ridotti. Per convincere i lavoratori cesenati a lasciare l’auto in garage non bastano gli appelli all’ambiente: serve un servizio autobus che si adatti davvero alla vita produttiva della città. È il cuore dello studio sul Trasporto pubblico locale (Tpl) che l’assessore alla Mobilità Christian Castorri presenterà nei 12 quartieri.
Dai dati sui percorsi casa-lavoro emerge una forte resistenza al cambiamento: in alcune realtà l’uso del bus non tocca l’1% e oltre la metà dei lavoratori rifiuta i mezzi a prescindere. Tuttavia, di fronte a proposte concrete, lo scenario cambia: il 36% sceglierebbe il bus se i tempi di viaggio fossero più brevi e il 25% chiede una frequenza maggiore. "Non basta dire ai cittadini di prendere il bus – spiega Castorri –. Bisogna costruire un servizio compatibile con la città che lavora".
Il progetto pilota riguarda la Linea 41, arteria fondamentale che collega il centro con i poli industriali di Pievesestina, Torre del Moro, Sant’Andrea in Bagnolo e la zona sanitaria. Oggi la linea offre corse uniformi ogni 60 minuti, del tutto inadeguate alle entrate e uscite dalle fabbriche. Il piano prevede di concentrare le risorse nelle fasce di picco (5.30-7.30, 13.30-15.30 e 21.30-23.30), portando i bus a passare ogni 20-30 minuti.







