Un’insidia nascosta dietro una risposta considerata sbagliata dalla scienza, ma esatta dal Ministero. È da questo dettaglio che nasce la nuova maxi-offensiva legale condotta dall’avvocato aretino Andrea Santini (nella foto), al quale si sono affidati 241 giovani medici provenienti da tutta Italia.
Al centro della questione c’è il concorso nazionale SSM2026, indetto dal Ministero dell’Università e della Ricerca per l’assegnazione di circa 17 mila borse di studio quinquennali di specializzazione medica nelle maggiori università del Paese. Secondo i candidati, una delle 140 domande del test conterrebbe un errore palese: il Ministero avrebbe infatti indicato come corretta un’opzione che le linee guida mediche internazionali smentiscono, attribuendo così punteggi falsati all’esame.
A supporto del ricorso al Tar del Lazio ci sono le perizie di illustri docenti che hanno confermato l’errore della chiave di correzione ufficiale. La questione è urgente: dalla graduatoria dipende infatti la scelta della specializzazione. I tempi per risolvere il nodo sono strettissimi: i candidati dovranno indicare le proprie opzioni tra 16 e 22 settembre, mentre le attività didattiche partiranno il 2 novembre.






