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Ultimo aggiornamento: 19:48
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha segnalato all’Antitrust i messaggi pubblicitari che promuovono corsi di preparazione ai nuovi esami di ingresso a Medicina. Molte aziende, che negli ultimi 25 anni hanno speculato sulle speranze degli aspiranti medici e delle loro famiglie, si sono adeguate rapidamente alla riforma voluta dalla ministra. Tra pochi giorni, infatti, prenderanno il via i corsi di laurea, senza che gli studenti abbiano prima affrontato il vecchio test d’ingresso. Tutti, senza restrizioni, si sono potuti iscrivere al primo semestre aperto. Ma, al contrario di quanto annunciato in un primo momento dal governo, il filtro è solo rimandato. Il numero chiuso resta, così come lo sbarramento. Ed è proprio su questi esami di selezione che le aziende di preparazione test hanno concentrato la loro rinnovata campagna comunicativa. Della serie, “iscriviti al nostro corso e il successo è assicurato, anche con la nuova riforma”.
La segnalazione all’Antitrust riguarda specificatamente i messaggi pubblicitari. Molti corsi, infatti, sostengono di poter anticipare le domande frequenti sottoposte agli studenti. Altri che due studenti su tre raggiungono il loro obiettivo di immatricolarsi a Medicina. O ancora, rivendicano di poter replicare la difficoltà delle domande. Quello che si sottopone all’Agcm è la verifica della correttezza di questi messaggi e la compatibilità di questo tipo di comunicazione con il semestre aperto e la previsione di tre esami universitari, un sistema nuovo e piuttosto diverso rispetto al test d’ingresso per come lo conoscevamo. Essendo una novità assoluta, mancano quindi le serie storiche per poter comparare risultati del passato con quelli attesi in futuro.






