Bruxelles. António Costa, il presidente del Consiglio europeo, da oggi intraprenderà un "tour delle capitali" degli stati membri per tentare di trovare un consenso tra i leader nazionali sui principali dossier dell'autunno dell'Unione europea. Prima tappa Bratislava, in Slovacchia, di ritorno dall'Ucraina. Ultima a Dublino, in Irlanda, il paese che ha la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue. L'impresa di Costa non sarà facile: bilancio 2028-34, Ucraina e allargamento, difesa e sicurezza, medio oriente, competitività, immigrazione. Gran parte dei temi sono divisivi, soggetti a potenziali crisi esterne o interne, e saranno sull'agenda dei vertici europei di ottobre, novembre e dicembre. Il principale obiettivo di Costa è di creare le condizioni per trovare un accordo entro la fine dell'anno sul quadro finanziario pluriennale, il bilancio 2028-34 dell'Ue.L'editoriale del direttoreIl presidente del Consiglio europeo "sarà in modalità di ascolto. Vuole formarsi una fotografia coerente della situazione complessiva sui negoziati sul quadro finanziario pluriennale", dice un funzionario dell'Ue. Ma l'ombra dell'anno elettorale 2027 si proietta già sulle decisioni dei prossimi quattro mesi. Francia, Italia, Spagna, Polonia, Finlandia, Grecia, Slovacchia ed Estonia andranno al voto il prossimo anno (Svezia e Lettonia già in questo 2026). "Le discussioni e i negoziati fra i leader degli stati membri sono rese più difficili dal veleno populista", spiega un'altra fonte europea. La prova: "Ceuta", dice la fonte, sottolineando come i partiti populisti stiano costringendo i governi al potere a inseguirli sul loro stesso terreno. Lo scontro estivo sui migranti non solo si ripeterà al Consiglio europeo di ottobre, durante il quale è previsto un dibattito strategico sulle migrazioni, ma rischia di estendersi alle altre priorità dell'Ue.La crisi di Ceuta è stata più politica che migratoria. "La situazione si è stabilizzata rapidamente", spiega il funzionario dell'Ue. Eppure Ceuta è stata usata per un attacco senza precedenti contro il leader di uno stato membro con iniziative unilaterali (la sospensione di Schengen da parte dell'Italia) o lettere firmate da 22 capi di stato e di governo (per contestare la regolarizzazione di un milione di migranti ed esigere finanziamenti europei per i centri di rimpatrio fuori dall'Ue). Costa è stato l'unico leader delle istituzioni dell'Ue ad aver espresso immediatamente la sua solidarietà alla Spagna. Agli occhi del presidente del Consiglio europeo, c'è un divario tra fatti e politica. Con il nuovo Patto su migrazione e asilo sono stati introdotti tutti gli strumenti per gestire una crisi. In vigore da giugno, Ceuta offriva l'occasione per applicarlo. Invece, sfidati dai partiti populisti, i leader dei 22 stati membri si sono lanciati in una corsa al rialzo su proposte considerate irrealizzabili o inaccettabili per una minoranza (di cui fanno parte Francia e Spagna). Su Schengen l'Italia è considerata "isolata". La regolarizzazione dei migranti "è una competenza nazionale", ricorda il funzionario dell'Ue.I populisti stanno avvelenando le discussioni tra i ventisette stati membri anche sulle altre urgenze. L'Ucraina ne sta già pagando il prezzo su diversi fronti. Il processo di allargamento di Kyiv incontra "ostacoli" da parte di alcuni leader nazionali, riconosce il funzionario dell'Ue. Diversi governi non sono pronti a trasferire all'Ucraina più intercettori Patriot per il timore di essere accusati dai partiti estremisti di lasciare scoperta la difesa nazionale. Con la Russia che bombarda Odessa, Kyiv avrebbe bisogno di riaprire i "corridoi di solidarietà" dell'Ue per esportare il suo grano, ma le capitali dell'Europa centrale e orientale sono contrarie per paura di una rivolta dei loro agricoltori.Costa spera che sul bilancio 2028-34 l'ombra elettorale del 2027 incoraggi i leader a rinunciare alle loro linee rosse per permettere all'Ue di finanziare priorità nuove (difesa e competitività) e vecchie (agricoltura e coesione). "Germania e Francia non hanno interesse a ritardare un accordo il prossimo anno", spiega il funzionario dell'Ue. Ma il cancelliere Friedrich Merz guida il gruppo di paesi frugali che pretende un taglio radicale alla proposta della Commissione: 400 miliardi sui 2 mila miliardi. Giovedì Merz ospiterà a Berlino i leader che vogliono imporre un bilancio di austerità all'Ue. Anche la Germania ha le sue elezioni avvelenate da AfD: otto Lander andranno al voto tra settembre e il 2027.
Budget, migranti e le priorità dell'Ue sotto i veleni populisti
Dal caso Ceuta alla guerra in Ucraina, fino alla trattativa sul prossimo bilancio comunitario, António Costa cerca di disinnescare le tensioni tra i governi. Ma il voto del 2027 spinge le capitali a irrigidirsi e rende più difficile ogni compromesso







