Bruxelles – Tra il 25 agosto e il 17 settembre 2026 il presidente del Consiglio europeo António Costa incontrerà la maggior parte dei leader dell’Unione europea nelle rispettive capitali, nell’ambito del suo consueto “Tour des capitales”. Lo rende noto un comunicato del Consiglio dell’Unione europea, che spiega come gli incontri serviranno a impostare l’agenda comunitaria per i mesi a venire, mantenendo il lavoro del Consiglio europeo ancorato alle priorità dei singoli Stati membri.I temi al centro dei colloqui saranno il rafforzamento della difesa europea, la competitività e il completamento del mercato unico, il sostegno all’Ucraina, l’allargamento dell’Unione e, in particolare, la definizione del prossimo bilancio pluriennale UE. Costa ha spiegato che “la difesa, la competitività, l’allargamento e il sostegno all’Ucraina saranno al centro dei miei colloqui con i leader europei durante il mio prossimo ‘Tour des Capitales’. Ma il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE sarà sicuramente il tema di spicco”.Nella prima settimana del tour, dal 25 al 27 agosto, Costa visiterà Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania e Repubblica Ceca, incontrando rispettivamente i primi ministri Robert Fico, Kristen Michal, Andris Kullbergs e Andrej Babiš. Il presidente aveva già svolto un analogo giro di visite nel dicembre 2025.Ad anticipare il tour però è stata la visita simbolica di oggi (24 agosto) del presidente del Consiglio europeo a Kiev, dove Costa ha celebrato al fianco di Volodymyr Zelensky la 35esima giornata dell’indipendenza dell’Ucraina – con un “regalo di compleanno” da 6,1 miliardi per la difesa del Paese. Una tappa dal forte valore politico, che mette l’Ucraina in cima all’agenda europea proprio mentre Costa si prepara a confrontarsi con i leader dei Ventisette sulle priorità dei prossimi mesi.Da Kiev, Costa ha ribadito che l’UE continuerà a fornire “tutto il sostegno necessario, per tutto il tempo necessario”, durante la guerra, nei negoziati di pace e nella ricostruzione. “Perché la nostra visione va oltre la guerra”, ha sottolineato. E mentre Kyiv continua a combattere, corre anche sul binario europeo: il processo di adesione dell’Ucraina all’UE procede insieme a quello del Montenegro, con entrambi i Paesi sempre più vicini alla chiusura dei cluster negoziali.“Il futuro dell’Ucraina nell’Unione europea è la migliore garanzia di sicurezza e di stabilità democratica a lungo termine, sia per l’Ucraina che per l’Europa nel suo complesso”, ha dichiarato Costa. L’obiettivo, ha spiegato, è portare l’Ucraina dentro il “progetto di pace” dell’Unione europea, una comunità di nazioni che hanno superato il nazionalismo, difendono democrazia e Stato di diritto e lavorano insieme per prosperità e sviluppo. L’adesione resta un percorso “impegnativo”, ma per Costa le difficoltà non devono frenare la determinazione politica europea, fondata tanto sulla necessità geopolitica quanto sulla scelta libera e democratica del popolo ucraino.
Via al "tour delle capitali" per Costa, bilancio UE fulcro
Costa avvia a Kiev il "tour delle capitali", il prossimo bilancio UE al centro degli incontri con i leader. Anche allargamento e difesa nell'agenda










