HomeMilanoCronacaMinacce via chat In manette l’ex violentoPrima il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, poi le foto con coltelli e pistola su Whatsapp. Portato a San VittorePrima il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, poi le foto con coltelli e pistola su Whatsapp. Portato a San VittoreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa foto del provvedimento restrittivo come stato di Whatsapp. E poi quella dell’agente che gliel’ha notificato in Puglia, dove si era recato per un periodo di vacanza a cavallo di Ferragosto. Quindi l’escalation di minacce contro la ex compagna, con video che lo immortalavano con coltelli, pistola e proiettili tra le mani. Messaggi fin troppo espliciti, che hanno spinto la donna, che già lo aveva denunciato un mese prima, a integrare la querela con le intimidazioni via chat.

Da lì la richiesta della Procura al gip per l’inasprimento della misura cautelare, accordato nel giro di tre giorni. Così un quarantaseienne italiano è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Stando a quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Sesto San Giovanni, coordinati dal dirigente Giovanni Di Biase, la relazione tra i due è andata avanti per circa dieci anni e si è conclusa sei mesi fa. L’uomo, spesso in stato di alterazione provocata dal frequente abuso di droga, ha sottoposto la trentacinquenne a una lunga serie di vessazioni fisiche e psicologiche, anche davanti ai due figli minori della coppia. Dopo l’ennesima aggressione, andata in scena a metà luglio, la vittima, residente in un Comune dell’hinterland nord, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine per raccontare il suo calvario.