Nemmeno il fatto che avesse alla caviglia il braccialetto elettronico glo ha impedito di scappare e poi fornire ai carabinieri della compagnia di Riccione un falso nome per complicare la sua identificazione. Nonostante i suoi tentativi di sfuggire all’arresto è comunque finito in manette un 51enne originario di Calderara di Reno ma domiciliato a Monterenzio, che alle 19.30 di sabato sera era lungo la passeggiata Shakespeare di Riccione, all’altezza dello stabilimento balneare 116, insieme con altre due persone.

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri rivieraschi, il terzetto stava consumando stupefacenti con ’vista mare’ quando i militari dell’Arma li hanno raggiunti. Sottoposto a controllo, il 51enne – al contrario degli altri due – ha fornito quindi alle forze dell’ordine un nominativo inesistente, per poi cercare di fuggire dai militari scappando a piedi in direzione lungomare. Raggiunto poco dopo dai carabinieri, ha anche colpito uno degli operatori prima di essere bloccato e trasportato al pronto soccorso di Riccione (poiché l’uomo ha dichiarato ai militari di soffrire di gravi patologie). Qui il 51enne ha dunque rifiutato di farsi fotografare.

E quando i carabinieri lo hanno finalmente identificato, hanno scoperto che su di lui pendeva un’ulteriore esecuzione di provvedimento cautelare da parte dei carabinieri della stazione di Monterenzio. Il 51enne infatti portava ancora al piede il braccialetto elettronico anti-evasione. Ecco perché il 51enne di Monterenzio è stato arrestato dai carabinieri di Riccione e ora dovrà rispondere di evasione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e false dichiarazioni. A seguito degli accertamenti di rito, il pm di turno Luba Bertuzzi ne ha disposto il trasferimento nella Casa circondariale di Rimini.