AbitareIn studia le possibilità per il suo futuro dopo il closing della maxi-cessione di 14 progetti residenziali a Techbau per 141,1 milioni di euro e si prepara a dare nuovamente la parola ai soci per determinare il destino della società, messa in ginocchio dal blocco dei cantieri edilizi a Milano.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, tra fine agosto e inizio settembre dovrebbe tenersi un cda del gruppo immobiliare milanese in cui il management, guidato dai soci fondatori Marco Grillo (ceo e secondo azionista al 17,8%) e Luigi Gozzini (presidente e titolare del 2,6%), dovrebbe presentare alcune alternative.
La decisione verrebbe poi rimessa agli azionisti di minoranza, come prospettato dagli stessi vertici del gruppo in occasione dell'assemblea del 20 luglio che ha approvato la cessione degli asset a Techbau, ma con il 31,3% del capitale presente astenuto e il 2% contrario. «Sono favorevole senza riserve all'operazione e al fianco degli azionisti, e non davanti a loro, sulle scelte che verranno», aveva dichiarato Gozzini in assemblea.Il management di AbitareIn sarebbe quindi al lavoro.
Ma al centro degli interessi di una fetta rilevante degli azionisti di minoranza, secondo quanto risulta a questo giornale, c'è la restituzione ai soci stessi del valore recuperato, ossia circa 101 milioni di euro cash, a cui si aggiungono i debiti dei 14 veicoli venduti per circa 41 milioni di euro totali.






