Questa storia della contestazione dei tifosi della Lazio al presidente Claudio Lotito, 69 anni, si sta trasformando in un affaire elettorale. Lotito, che è anche senatore di Forza Italia, e che punta alla rielezione l’anno prossimo, fa perdere voti? «Fin da quando esiste, dal 1994, ho sempre votato Forza Italia, di cui sono stato deputato», ha scritto Luca D’Alessandro sul Tempo. «Se Lotito sarà candidato alle politiche non voterò Forza Italia, non voterò centrodestra, mi limiterò ad annullare la scheda». I gruppi organizzati l’hanno già dichiarato da tempo: non votiamo più per i berlusconiani. E i tifosi della Lazio sono 900 mila. Questa rivolta è una grana per il segretario Antonio Tajani? «Non è un problema che riguarda il partito. Io mi preoccupo della Juve», ha risposto serafico.
Dalle parti di Fratelli d’Italia invece sono in allarme. Temono un danno per la coalizione. C’è una corrente di pensiero, propugnata da Guido Paglia, già uomo comunicazione ai tempi di Cragnotti presidente, che ha suggerito lo sciopero nelle urne nei confronti di tutto il centrodestra. E questa è una protesta di massa, probabilmente senza eguali: Lotito è ritenuto colpevole di trattare male la tifoseria e di non avere più i mezzi per fare le cose in grande. Un malessere che dura da tanti anni. Domenica al Sussidiario il governatore del Lazio, il meloniano Francesco Rocca, lazialissimo, ha dato corpo a questo sentimento, attaccando per la seconda volta in poche settimane Lotito: «Credo che oggi spetti soprattutto a lui comprendere che la sua stagione appare, agli occhi di una parte vastissima del popolo laziale, ormai conclusa». Ieri pomeriggio a Repubblica ha aggiunto: «Ma no, non c’è nessun attacco a Forza Italia, nessun caso politico: ho fatto una semplice constatazione. C’è libertà di pensiero, no? È che vedo lo stadio vuoto, il dolore della gente, e non posso non intervenire». A luglio Rocca si era presentato con la sciarpa biancoazzurra al collo a un corteo di protesta. «Quando si hanno dei ruoli istituzionali è meglio non travalicare certi confini: suggerire l’addio del presidente di una squadra di calcio o auspicare l’ingresso di nuovi acquirenti nella proprietà di una squadra di calcio non rientra in alcun modo nei compiti di un governatore», l’ha rimproverato Alessandro Cattaneo, deputato azzurro. «E poi siamo tutti di centrodestra, Lotito è pure un collega senatore, insomma...» ha aggiunto, con amarezza. Quando glielo si riferisce Rocca replica: «Io Cattaneo non so chi sia. Lotito non ha saputo empatizzare. Ma perché buttarla in politica, il calcio è parte della società, Andreotti non interveniva continuamente in difesa della Roma?»








