Redentore.25 agosto 2026 alle 00:21Area food da tutto esaurito, operatori soddisfatti: format da replicare
La novità del percorso più lungo, ma non inedito perché recupera quello proposto in altri anni, e soprattutto la sobrietà imposta dal “Cammino del Redentore” che cancella la sfilata animata da balli e fisarmoniche, tiene banco tra visitatori, nuoresi e gruppi protagonisti del corteo di domenica. La presenza imponente delle formazioni di Nuoro al completo con 400 figuranti è il fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale che ha adottato questa nuova formula. Numeri da primato nel nome dell’unità mentre i gruppi ospiti stavolta si fermano a 54, meno di altre edizioni.
Le reazioni
«Il ritorno al percorso tradizionale è una bella idea», commenta Alessandra Corrias, presidente della Fondazione Satta, nuorese doc, mentre saluta il figlio Achille che per la prima volta porta l’abito tradizionale. «Vivo il Redentore da sempre con molta intensità», aggiunge.
«Sarebbe meglio tornare a “su connottu”», dice un gruppo di donne, habitué al corteo del Redentore, col pensiero alle ultime edizioni quando le formazioni cittadine garantivano un centinaio di presenze alternando ogni anno due cori e due gruppi di ballo. «Nuoro ballava e cantava quando c’era il Redentore. Ora facciamo finta di pregare. Non è più una sfilata, non è neppure una processione», sottolinea qualcuna col rosario in mano. Riflessione tagliente che boccia la sperimentazione e auspica il ritorno alla formula consolidata degli ultimi anni. «Mentre passavamo abbiamo sentito il commento di diversi persone che dicevano “galu”, ovvero “ancora i gruppi di Nuoro”», aggiunge qualcuna. Ma niente nomi.






