La festa 24 agosto 2026 alle 00:31Durante il corteo fuoristrada sperona auto dei carabinieri, militari in ospedale
«Emozionante». La parola regina del Cammino del Redentore. I primi a pronunciarla sono Eduardo Manca e Alice ed Eleonora Demuro che, con il “Coro di Nuoro”, aprono il corteo. Quattrocento volti con gli abiti di Nuoro, coinvolti tutti i 17 gruppi cittadini. Una bella fetta dei circa 2mila che sotto il sole animano un percorso ben più lungo rispetto agli ultimi anni, che parte dalla Cattedrale e lì arriva dopo aver riampito le strade con i rosari in mano e tanta compostezza. Banditi i balli, sono benedetti i canti religiosi e i cori di Nuoro intonano tutti i brani della tradizione, dai “gosos de su Redentore” a “Deus ti salvet Maria”. Gli applausi, timidi nel primo tratto, diventano frequenti. «Partecipo dal 1955, questo è un abito dell’800, è sempre un’emozione», dice la veterana, Leonarda Pirisino. «Veramente emozionante», aggiunge Angela Montesu che tiene in braccio Elene, la sua bimba di un mese.
Accoglienza
«Spero che l’emozione che proviamo oggi nel vedervi possa contagiare tutta la città e le persone venute a partecipare a questa splendida manifestazione. Grazie di cuore a tutte le associazioni che dopo tanti anni hanno deciso di fare questo regalo alla città, cioè sfilare unite», dice il sindaco Emiliano Fenu davanti al Municipio. A suo fianco la presidente della Regione, Alessandra Todde: «È una nuova formula del Redentore che riprende lo spirito religioso, un percorso che rende la festa condivisa per tutti coloro che ne vogliono godere, nuoresi e turisti. Vedere quanto è ricca la Sardegna è bellissimo, emozionante».






