San Gavino.25 agosto 2026 alle 00:22Passa in Aula la variante per eliminare i veleni e i metalli pesanti in venti ettari

Ci sono venti ettari da bonificare da sostanze tossiche e cancerogene e altri metalli pesanti, nell’area intorno alla fonderia, che fa parte delle aree inquinate del Sito di interesse nazionale Sin: si sono depositati nei terreni durante l’attività della fabbrica aperta nel 1932. Da oltre quindici anni si parla della bonifica e già un primo “sarcofago” di rifiuti è stato creato, ma ancora molta strada resta da fare perché ci sono almeno 75mila tonnellate di rifiuti da trattare. La bonifica dovrà essere eseguita da Eni Rewind su incarico del ministero dell’Ambiente: i metalli pesanti oggi sono a contatto con la terra e si rischia l’inquinamento delle falde acquifere e dell’aria circostante.

La delibera

Per procedere rapidamente, la Eni Rewind ha proposto al Comune una variante del Pai (il Piano di assetto idrogeologico) con una riduzione del rischio idraulico (nella scala è di grado elevato Hi4) a una classe di rischio inferiore: Hi1 (rischio basso). Il Consiglio comunale, con la sola astensione della consigliera Silvia Mamusa, ha espresso parere favorevole, per permettere di realizzare le opere che metteranno in sicurezza i tanti rifiuti, da custodire in un “sarcofago”.