Dieci anni dal sisma 25 agosto 2026 alle 00:25Mattarella: normalità urgente Zuppi: serve l’impegno di tutti

Amatrice.

Sergio Mattarella che ammonisce a ripristinare «nel più breve tempo possibile» la normalità. Giorgia Meloni che rivendica il «deciso cambio di passo» nella ricostruzione dopo «troppi rinvii e false partenze». Poi dal cuore di Amatrice si alza la carezza all’anima del cardinale Matteo Zuppi, consapevole che «i ritardi» sono «insopportabili quando si è perso tutto» e convinto che dopo «dieci anni duri» ora «non interessano polemiche, ma l’impegno di tutti, a cominciare dallo Stato e dalle sue istituzioni, dalla Chiesa, dalla passione e dalla creatività di ognuno».

La protesta

L’Italia ricorda le vittime del sisma che il 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia e che per molti è ancora una ferita mai sanata. Con le scosse proseguite fino agli inizi del 2017, il bilancio fu di 299 morti, 365 feriti e più di 40mila sfollati, come ricorda il capo dello Stato, indicando in questa «pagina drammatica della storia della Repubblica» un «monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio». È una storia che ha lasciato cicatrici nelle comunità al di là di quelle sul territorio. Da Arquata del Tronto ad Accumoli, le comunità hanno vegliato nella memoria di chi rimase sotto le macerie quando alle 3.36 di quella notte drammatica la terra tremò. Ad Amatrice c’è chi non ha gradito lo spostamento al pomeriggio della tradizionale celebrazione liturgica del mattino e così è va in scena una sorta di “contro-messa” di protesta, in un paese silente per il lutto cittadino.