L’intervista. 25 agosto 2026 alle 00:25«L’energia costa troppo: giù le tasse e scegliamo il nucleare, il male minore»

«Non siamo in una crisi profonda come quindici anni fa, quando eravamo l’anello debole della catena dell'euro con lo spread a 600 punti. Sono però riemersi problemi cronici come la bassa crescita economica. Non siamo in recessione, ma cresciamo poco, sebbene negli ultimi tre anni la Germania sia cresciuta meno di noi».

Resta l’immagine dell’economista Carlo Cottarelli, 71 anni, che, con il suo trolley, varca la soglia del Quirinale per ricevere l’incarico di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una stagione politica che appare lontanissima. Oggi il professore, in libreria con “L’economia facile. Risposte semplici per capire il mondo”, osserva questo scenario: «Negli anni del governo Meloni, la crescita è stata del 2,8%, leggermente al di sotto della media europea che si attesta al 3%. La Francia ha raggiunto il 4,1% e la Spagna oltre il 10%».

Le famiglie soffrono per i rincari dei beni di prima necessità.

«Il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti all’inizio del 2026 era ancora dell'8% più basso rispetto al 2021 a causa della brusca inflazione. In questi ultimi mesi c’è stato un parziale recupero».