Di: Telegiornale-Valentina Cravero/sdr Trentacinque anni fa l’Ucraina conquistava l’indipendenza ed oggi deve difenderla con i missili sopra le città, i soldati al fronte e gli alleati europei arrivati a Kiev lunedì per dimostrare che quella libertà non è diventata soltanto una ricorrenza da celebrare. Nel giorno della festa nazionale, Volodymyr Zelensky trasforma così l’anniversario in un messaggio politico diretto a Mosca: l’Ucraina vuole la pace, ma non è pronta alla resa.Una giornata carica di simboli, nella quale forse il più forte è proprio la presenza nella capitale ucraina di diversi leader europei della Coalizione dei Volenterosi. Dopo oltre quattro anni di guerra, il messaggio è quello di un fronte che prova a mostrarsi compatto e che ribadisce “Kiev non è sola”. A guidare la delegazione politica occidentale c’è il neo premier britannico Andy Burnham, arrivato in Ucraina nel suo primo viaggio all’estero da primo ministro e due settimane dopo avere accolto Zelensky a Londra. Burnham ha co-presieduto a Kiev, insieme a Emmanuel Macron, Friedrich Merz e allo stesso presidente ucraino, la riunione della Coalizione dei Volenterosi. “L’Europa è più forte. Anche la NATO è più forte”, riferisce Burnham. “L’Ucraina non è un parente povero, ma un forte alleato. Mi spingerei ancora oltre. L’Ucraina è stata la protettrice dell’Europa, non un peso per la nostra sicurezza”.Parole accompagnate da nuovi impegni militari. Londra ha infatti autorizzato il gruppo missilistico MBDA a condividere informazioni classificate relative alle componenti britanniche dei missili da crociera a lungo raggio SCALP, tecnologia franco-britannica strettamente imparentata con gli Storm Shadow, con l’obiettivo di permettere la creazione di linee di assemblaggio anche in Ucraina. Una decisione destinata ad aumentare ulteriormente la capacità di Kiev di colpire a grande distanza e che ha provocato una dura reazione russa. Mosca continua ad accusare i Paesi occidentali di alimentare il conflitto attraverso l’invio di armi a Kiev. Sul fronte europeo è arrivato contemporaneamente un altro sostegno concreto. La Commissione europea ha approvato ulteriori 6,1 miliardi di euro destinati alla difesa ucraina, per l’acquisto soprattutto di sistemi antiaerei, missili, munizioni e radar. Una scelta maturata mentre Kiev continua a chiedere con crescente urgenza intercettori e sistemi capaci di contrastare gli attacchi balistici russi. La cronaca da KievTelegiornale 22.08.2026, 20:00Dai Volenterosi più armi, difesa aerea e sanzionil vertice di Kiev ha trasformato la solidarietà politica in una serie di impegni più precisi. I leader della Coalizione dei Volenterosi, riuniti a Kiev, lunedì si sono impegnati ad aumentare il sostegno militare all’Ucraina, rafforzare la difesa aerea come priorità urgente e intensificare le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo, che ha già perso almeno 495 miliardi di dollari dal 2022. È quanto si legge nel comunicato finale della riunione diffuso dal governo britannico lunedì pomeriggio. Proseguono intanto i preparativi della Forza multinazionale per l’Ucraina, pronta a schierarsi dopo la cessazione delle ostilità ed è stato rinnovato l’appello per un cessate il fuoco lungo la linea di contatto.Il comunicato finale conferma infatti che la Coalizione continuerà a preparare la Multinational Force Ukraine, la forza internazionale destinata a entrare in azione quando sarà stata raggiunta una cessazione credibile delle ostilità, all’interno di un sistema più ampio di garanzie di sicurezza politicamente e giuridicamente vincolanti per Kiev. Sul piano diplomatico, Londra, Parigi, Berlino e gli altri membri della Coalizione hanno nuovamente chiesto alla Russia di accettare un cessate il fuoco pieno, immediato e incondizionato a partire dall’attuale linea di contatto. Un altro fronte riguarda l’inverno. Nel documento finale i leader sottolineano la necessità di fornire assistenza immediata al settore energetico ucraino attraverso l’Ukraine Energy Support Fund e l’invio di attrezzature specialistiche, mentre Mosca intensifica gli attacchi alle infrastrutture del Paese. Confermata anche l’intenzione di colpire ulteriormente la cosiddetta “flotta ombra” russa e i sistemi utilizzati per aggirare le sanzioni. Secondo i calcoli citati dalla Coalizione, queste misure avrebbero già sottratto almeno 495 miliardi di dollari alle risorse finanziarie russe dall’inizio dell’invasione su vasta scala, nel febbraio 2022. L'Ucraina festeggia 35 anni di indipendenzaTelegiornale 24.08.2026, 12:30