Le intemperie si prendono il palcoscenico alla Vuelta, facendo saltare il primo arrivo in salita. Una forte grandinata in corsa costringe gli organizzatori a cancellare la terza tappa, la Gruissan Aude-Font Romeu di 174 chilometri, quando all'arrivo ne mancavano una quindicina. Sul penultimo gran premio della montagna, con l'azzurro del team Xds Astana Lorenzo Fortunato - di nome e non di fatto, in questo caso - che era scattato andando a riprendere l'ultimo fuggitivo di giornata, Mats Wenzel, i goccioloni del diluvio si solidificano all'improvviso, costringendo i corridori a cercare in fretta e furia dei ripari di fortuna.
Davanti, Fortunato e Wenzel sprintano forse - arriva qualche racconto, non le immagini - per il gpm di Col de Mont-Louis, primo di prima categoria di questa Vuelta, con l'italiano che sempre col condizionale precede il lussemburghese. Dietro, da leader della classifica, Tadej Pogacar si mette prima in testa al gruppo facendo cenno agli altri di rallentare, con qualcuno che già si butta a bordo strada per trovare protezione. Poi, quando i ciclisti passano davanti a un hotel, l'occasione è troppo ghiotta per smetterla di farsi mitragliare la schiena dalla grandine e ci si buttano dentro; nel frattempo, la giuria stabilisce la neutralizzazione momentanea. Un provvedimento che ben presto diventa definitivo, e che rimanda le montagne alla tappa del martedì, con una frazione breve ed esplosiva tutta nel territorio di Andorra.











