FdI insiste su un civico, tra le perplessità degli azzurri. Resta forte l’opzione politica Mentre per il primo cittadino dem la strada verso la riconferma si complica. Chi si muove per conquistare la Rossa e quali sono gli outsider che potrebbero crescere
A Bologna per il centrodestra il candidato ancora non c’è. Matteo Lepore, invece, ha già prenotato il bis. Eppure, a meno di un anno dalle Comunali del 2027, la partita sotto le Due Torri potrebbe essere meno telefonata di quanto racconti la storia della città.
A destra si discute ancora se affidarsi a un politico o tentare nuovamente la carta civica, già giocata nel 2021 con l’imprenditore Fabio Battistini, che si fermò al 29,64%, mentre Roberto Vannacci prepara la corsa autonoma. Ma i grattacapi non mancano anche nell’altra metà del campo: il sindaco dem deve ricomporre un campo progressista che rispetto all’ultima tornata ha perso pezzi per strada, soprattutto sul fronte ambientalista, e fare i conti con Azione, che per ora si è chiamata fuori.
Cosa dicono i sondaggi
A fotografare le difficoltà del primo cittadino anche il Governance Poll 2026 realizzato da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore: Lepore è al 64esimo posto tra i sindaci italiani con il 51% di gradimento, 10,9 punti in meno rispetto al 61,9% ottenuto alle Comunali del 2021. Due dati, certo, non sovrapponibili – un sondaggio sul gradimento non è un’intenzione di voto – ma sufficienti a dare speranza a chi, a destra e non solo, ritiene possibile almeno trascinare il sindaco al ballottaggio.







