I Verdi a Bologna si confermano all'opposizione del sindaco Matteo Lepore. E si propongono per una lista alternativa anche al centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali del 2027. Dopo il boom di iscritti in chiusura di tesseramento avvenuto prima di Natale, e considerato sospetto dal consigliere comunale Davide Celli ("sembra un'occupazione militare del partito, vogliono uccidere i verdi da dentro"), gli iscritti della Federazione di Europa Verde Bologna si sono riuniti e hanno approvato "a larga maggioranza" due documenti, con cui "confermano i contenuti della mozione congressuale dello scorso aprile e l'impegno a promuovere un'alternativa per il voto amministrativo del 2027". I Verdi di Bologna hanno anche deciso di "mettere a disposizione di una futura aggregazione politica e civica due candidature autorevoli, Danny Labriola e Davide Celli, capaci di ascoltare, coinvolgere e valorizzare le differenze. In questi anni di stretta collaborazione e di attività in comune e sul territorio, Labriola e Celli hanno dimostrato di saper accogliere e interpretare il bisogno di partecipazione dei cittadini e proporre idee e soluzioni orientate al bene comune".
Per i Verdi, la campagna elettorale per il 2027 "è già entrata nel vivo" ma i due candidati attualmente in campo, il sindaco uscente Lepore e il civico Alberto Forchielli, sono "legati entrambi alla cultura liberista che propugna la crescita infinita. Propongono politiche basate su cemento, espansione urbanistica, turismo di massa, gentrificazione, riduzione degli spazi pubblici". Lepore, in particolare, "si distingue anche per una buona dose di greenwashing - accusano i Verdi - persino un devastante passante autostradale diventa simbolo della transizione ecologica".






