Per il Comics Festival scelta una locandina che rivisita il celebre quadro di Lorenzo Lotto. Madonna e Arcangelo nudi, Dio con guanti e mascheraCi sono immagini che possono piacere o non piacere, opere che possono essere geniali oppure provocatorie, e c’è sempre il diritto dell’artista di spingersi oltre, di disturbare, di mettere in discussione ciò che siamo abituati a vedere. Ma esiste anche un confine, sottile quanto si vuole, oltre il quale la provocazione rischia di diventare semplicemente offensiva. E la locandina dell’Annunciazione di Recanati (il dipinto originale è un capolavoro di Lotto), con la Madonna e l’Arcangelo nudi, mascherati e guantati, e Dio rappresentato nello stesso modo, quel confine lo sfiora quantomeno da vicino.
Il punto non è fare i moralisti, né invocare censure. Il punto è chiedersi se tutto ciò che si può rappresentare debba necessariamente essere rappresentato. Soprattutto quando si prende un’immagine sacra, riconoscibile e profondamente radicata nella storia e nella sensibilità di una comunità, e la si trasforma in una sorta di versione cyberpunk che, per certi aspetti, richiama persino un immaginario quasi sadomaso. È perlomeno singolare. E per molti credenti può essere, legittimamente, offensivo e blasfemo (il Comune di Recanati ha chiesto agli organizzatori di Comics Festival di togliere il proprio logo dalla locandina e ieri un avvocato ha portato il caso in tribunale).






