L’intramontabile Don Backy, al secolo Aldo Caponi, autore e interprete di brani immortali, come L’immensità, La casa bianca, Pregherò, è in forma smagliante. Nel giorno del suo compleanno è di ritorno da un concerto nella sua terra natale, la Toscana, un’occasione non solo per fargli gli auguri ma anche per riflettere sulle sue canzoni e sull’esistenza.
Buon compleanno Don! Sei nato il 21 agosto 1939. Oggi, sulla tua pagina Facebook, hai scritto: «Alle ore 22 e 45 dell’anno 1939 mia madre mi diede alla luce e, a Dio piacendo…»
«Siccome non voglio essere presuntuoso, dico “a lui piacendo”. Se a lui piace mi tiene qua, altrimenti mi chiama».
Interessante è quanto amaramente osservi in un altro post a proposito di un video dei Cugini di campagna, in cui si vedono in aeroporto e un loro componente, Ivano, è trasportato su una sedia a rotelle. Alcuni commenti sono acidi e offensivi. Gli artisti possono esibirsi quanto e come vogliono a prescindere dall’età…
«Una parte delle persone ci chiede di smettere e non di continuare nonostante l’età importante. Ma quei baccalà che dicono “mettetevi il pannolone” sono persone frustrate che evidentemente non ce l’hanno fatta, come cantanti che ci provano e non riescono. Ma non è colpa di chi continua a cantare a 80 anni e anche a 90. Perché no?».






