di Francesco Mattanamercoledì 17 giugno 20263' di letturaGuarda come dondola Edoardo Vianello con le sue 88 primavere, indossate con uno spirito così gagliardo che gliene daresti pressappoco la metà. A forza di mettere al mondo canzoni sempreverdi, l’eterna giovinezza di quei brani gli ha cosparso l’anima. Eccolo di nuovo in pista, la sera del 20 giugno prossimo alle ore 23, pronto a dispensare vibrazioni positive a tutti quanti gli astanti, nella location della Notte Bianca dell’Eur. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento ripartirà per tre giorni consecutivi (dal 19 al 21 giugno) uno “spettacolo d’arte varia” di musica, danza, iniziative sportive, sfilate, premiazioni di eccellenze (con riguardo particolare al Premio Stefano D’Orazio, per i talenti musicali emergenti dai 14 ai 30 anni, che si svolgerà la sera stessa della performance musicale di Edoardo).Edoardo, 8 è il numero dell’infinito. Questo traguardo degli 88, che compirai il 24 giugno, è una promessa d’immortalità?

«È un avvertimento per alcuni tuoi colleghi i quali magari, vedendo che ho un’età veneranda, presuppongono che sia il momento di confezionare il coccodrillo. E invece, eccomi in piena forma, contento di esibirmi nelle performance dal vivo, disseminando il pubblico di contentezza con le mie melodie gioiose».Nell’ipotesi, ovviamente da scongiurare, che tu non sia infinito, quale dei tuoi brani vorresti sentire nell’aria il giorno in cui ti congederai?