Il dossier carburanti torna sul tavolo del governo alla vigilia di uno dei fine settimana più delicati dell’estate. Benzina e gasolio viaggiano ormai su livelli molto elevati e dal 27 agosto rischia di aprirsi un vuoto nelle misure di sostegno: il taglio delle accise sul diesel è infatti destinato a scadere il 26 agosto e al momento non è ancora stata definita una proroga.Una situazione che costringe l’esecutivo ad accelerare sulla ricerca delle coperture. Il problema, ancora una volta, è finanziario. Per gli ultimi giorni di agosto il governo non potrà infatti fare affidamento sul meccanismo delle accise mobili, dal momento che l’eventuale extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi nel corso del mese sarà disponibile soltanto all’inizio di settembre.Al ministero dell’Economia sono quindi già al lavoro per individuare una soluzione temporanea, una sorta di intervento ponte in grado di accompagnare automobilisti e autotrasportatori fino ai primi giorni del prossimo mese. Un passaggio tutt’altro che semplice, considerando che nelle precedenti misure contro il caro carburanti erano già state recuperate risorse attraverso riduzioni di spesa nei ministeri e utilizzando fondi provenienti, tra l’altro, dalle sanzioni incassate dall’Antitrust.L’obiettivo sarebbe quello di arrivare almeno al prossimo Consiglio dei ministri previsto per l’inizio di settembre. A quel punto il quadro delle entrate dovrebbe essere più chiaro e il governo potrebbe contare anche sull’Iva aggiuntiva incassata ad agosto. Un gettito che, con prezzi alla pompa più elevati rispetto a giugno e luglio, potrebbe risultare più consistente e offrire qualche margine ulteriore per finanziare nuovi interventi.La scadenza del 26 agosto, tuttavia, rende necessario trovare una risposta in tempi stretti. Come riportato dal Sole 24 Ore, senza una proroga delle agevolazioni, la benzina resterebbe attorno ai due euro al litro nelle aree urbane, mentre il diesel potrebbe spingersi fino a circa 2,30 euro al litro. Una soglia particolarmente elevata, soprattutto nei giorni del controesodo dalle vacanze.Il tema dei carburanti è destinato a intrecciarsi con l’avvio della campagna elettorale per le Politiche, la sinistra non ha perso tempo nel tentare di approfittare del momento. Le opposizioni, infatti, hanno già iniziato a incalzare l’esecutivo sul caro benzina. In prima fila la segretaria dem Elly Schlein. “La stessa persona che prometteva di abolire le accise sui carburanti oggi resta a guardare mentre gli italiani affrontano l’impennata dei prezzi”, l’affondo dell’ex vice di Bonaccini: ”Giorgia Meloni deve fare una cosa sola: smetterla con le soluzioni tampone come la ridicola proroga di 48 ore sul taglio delle accise. Mettano da parte l’orgoglio e abbiano il coraggio di tassare gli extraprofitti delle grandi società energetiche per tutelare le famiglie e le imprese, accogliendo la nostra proposta. Le famiglie e le imprese italiane non possono continuare a pagare il conto dell’inerzia del governo. Non c’è più tempo da perdere. Agiscano ora”. Avs e M5s sulla stessa lunghezza d’onda contro l’esecutivo. Al coro s’è unita anche Italia Viva con Raffaella Paita: “Uno sconto che dura due soli giorni è una insopportabile presa in giro”.Per il governo la priorità immediata resta trovare le risorse necessarie per evitare che la fine delle agevolazioni si traduca in un nuovo aumento dei prezzi alla pompa proprio negli ultimi giorni di agosto. La partita si gioca soprattutto sui conti e non sulle polemiche strumentali.
Accise, scatta il conto alla rovescia: governo a caccia di risorse per evitare la stangata
Taglio sul diesel in scadenza e il Mef lavora a una misura ponte per evitare nuovi rincari. Schlein incalza Meloni sugli extraprofitti, con M5s, Avs e Italia Viva sullo stesso fronte










