Xiaomi continua a correre sul fronte delle vendite, ma la sua divisione automotive non riesce ancora a mettersi in pari con i conti. Il secondo trimestre del 2026 si chiude infatti con una nuova perdita operativa per il segmento "Smart EV, AI and Other New Initiatives", il contenitore in cui il gruppo cinese raggruppa l'attivit� auto insieme a intelligenza artificiale e altri progetti emergenti. Un rosso che pesa, ma che almeno mostra un primo, timido, segnale di miglioramento rispetto ai tre mesi precedenti.
Le perdite si restringono, ma restano
Il dato che salta all'occhio � la perdita operativa di 2,6 miliardi di yuan, equivalenti a circa 315 milioni di euro. Si tratta del secondo trimestre consecutivo in rosso per la divisione, dopo che Xiaomi era riuscita a chiudere il 2025 in utile, complice un'ottima seconda met� d'anno. La buona notizia, se cos� si pu� chiamare, � che il buco di bilancio si � ridotto rispetto ai 3,1 miliardi di yuan persi nel primo trimestre: la direzione sembra quella giusta, anche se la strada per tornare stabilmente in utile appare ancora lunga.
Il problema principale resta la marginalit�. Il margine lordo della divisione � sceso al 19,2%, in calo netto rispetto al 26,4% dello stesso periodo del 2025. Xiaomi spiega la contrazione con un mix di fattori: meno vendite della SU7 Ultra, la versione pi� cara e pi� profittevole della gamma, componenti che costano di pi� e un aumento degli investimenti sul fronte AI, con il modello linguistico MiMo che assorbe risorse crescenti. Anche le spese operative sono lievitate, spinte dagli investimenti in ricerca e sviluppo che il gruppo continua a considerare prioritari.








