Capri, gennaio 1905. Piove, fa freddo e l’isola non ha nulla del rifugio mediterraneo che Joseph Conrad aveva immaginato. Lo scrittore arriva con la moglie Jessie e il piccolo Borys, esausto dopo la lunga fatica di "Nostromo". Ha attraversato gli oceani, vissuto avventure che sarebbero diventate letteratura, scritto "Lord Jim" e "Cuore di tenebra". Ora cerca soprattutto riposo e, forse, una storia capace di rimettere in moto la sua immaginazione. È da questo scrittore inquieto e vulnerabile che prende le mosse "L’isola delle ombre. Storia di Joseph Conrad a Capri", l'ultimo libro di Pier Luigi Razzano, che sarà presentato martedì 25 agosto alle 19 alla Fondazione Serena Messanelli Zweig di Capri.

Con l’autore dialogheranno Mike Mignogna e Riccardo Esposito.Pubblicato da Edizioni La Conchiglia, la casa editrice che ridà costantemente linfa al rapporto tra l'isola di Capri e la letteratura, il nuovo romanzo ricostruisce, intrecciando lettere, biografie e testimonianze alla libertà della narrazione, i mesi trascorsi da Conrad sull’isola nel 1905. E racconta soprattutto un incontro inatteso: quello tra un uomo che crede di conoscere il mondo e un luogo che continua a sfuggirgli.

La Capri che accoglie Conrad non si concede immediatamente. È umida, selvatica, battuta dalla pioggia. Poi, quasi per improvvise aperture, mostra sentieri, vegetazione, luce e mare, fino a esercitare sullo scrittore quella seduzione enigmatica che per oltre un secolo avrebbe attirato artisti, intellettuali e irregolari. Conrad incontra Norman Douglas e Ignazio Cerio, pensa a un romanzo mediterraneo e persino all’assedio dell’isola durante le guerre napoleoniche.