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Redazione Economia

L’imprenditore aveva 89 anni e non aveva eredi diretti. Il patrimonio stimato in 44 miliardi di dollari sarà ora gestito dalla fondazione a lui intitolata. Era considerato il secondo uomo più ricco della Germania. La sola quota del 20% in Lufthansa vale 2 miliardi di euro

È morto all'età di 89 anni l'imprenditore Klaus-Michael Kühne, considerato uno dei re della logistica mondiale e secondo uomo più ricco della Germania (dietro a Dieter Schwarz, fondatore e proprietario dei supermercati Lidl). Lo ha annunciato il gruppo svizzero Kühne+Nagel, fondata a Brema nel 1890 da suo nonno August Kühne insieme al socio Friedrich Nagel. «Con la scomparsa di Klaus-Michael perdiamo un visionario, un grande imprenditore e una personalità fuori dal comune», ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione di Kuehne+Nagel, Joerg Wolle.La società a cavallo dei due secoli di storia è diventata uno dei leader mondiali nel trasporto aereo e marittimo di merci, con circa 88.000 dipendenti e 1.300 sedi in un centinaio di Paesi. Kühne era entrato in azienda nel 1958, per poi diventarne presidente nel 1966 e amministratore delegato nel 1975.

Un patrimonio immenso (che finisce alla fondazione)Kühne, che si è spento nella notte tra domenica e lunedì a Schindellegi, in Svizzera, aveva guidato l'espansione internazionale dell’azienda di famiglia dopo il trasferimento della sede nel Canton Svitto. Attraverso Kuhne Holding Ag, l'imprenditore controllava a fine 2025 il 55,4% del capitale del gruppo, mentre la Fondazione Kühne deteneva una quota inferiore al 5%. Il patrimonio complessivo dell’imprenditore è stato valutata da Forbes, la bibbia dei miliardari, in 44 miliardi di dollari. Non avendo eredi diretti, è probabile che l'immenso patrimonio azionario confluisca nella fondazione filantropica da lui istituita (Kühne Foundation).